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Il tempo, la vita, l'amore

    










Lucinda

Io sono Lucinda Matlok… rammentate?
Ho tanto vissuto.
Andavo a ballare a Chanderville
E giocavo alle carte con gli amici a Winchester.
Una volta cambiammo compagni,
ritornando in carrozza sotto la luna di giugno,
e così conobbi Davis.
Ci sposammo e vivemmo insieme settant'anni,
stando allegri, lavorando, allevando i dodici figli,
otto dei quali ci morirono
prima che avessi sessant'anni.
Filavo, tessevo,curavo la casa, vegliavo i malati,
coltivavo il giardino e, la festa,
andavo a spasso per i campi dove cantano le allodole,
e lungo lo Spoon raccogliendo tante conchiglie,
e tanti fiori e tante erbe medicinali,
gridando alle colline boscose, cantando alle verdi vallate.
A novantasei anni avevo vissuto abbastanza, ecco tutto,
e passai a un dolce riposo.
Cosa è questo che sento di dolori e stanchezza,
e ira, scontento e speranze fallite?
Figli e figlie degeneri.
La vita è troppo forte per voi,
ci vuole vita per amare la vita.
(Lee Masters)


 

Il saluto della Preside Prof. Emilia Persiano


La scenografia del Prof. Gianni Palo


     


   

il trucco




Io ero la modista,
 parlata, calunniata,
madre di Dora,
la cui strana scomparsa
fu imputata alla sua educazione.
.....
La modista da:
Antologia dello Spoon River di
Lee Masters)





Sogno di una notte di mezza estate....









La morte



La luna



Sogna il re di essere re



Sono andato al mercato
delle ferraglie
e cho comprato catene....








Il nostro saluto alla .....più giovane

Ecco, signori, come i giovani del nuovo millennio sognano la vita.

Il loro è un canto di speranza, che dà voce all'esistenza nuova.

Stasera vi hanno regalato il loro essere più profondo,  il loro tempo più vero.

“La giovinezza è l'aria pura dell'epoca”, ha gridato la coscienza…

e, se nel mondo, ogni giorno, si fa sempre più fatica a credere in un ideale,

i ragazzi di fronte a voi, hanno accolto fortemente l'impegno,

di cercare la vita in ogni loro istante.

La saggezza, l'allegria, l'entusiasmo  hanno mostrato loro che:

“l'esistere del mondo è uno stupore infinito”,

ed  hanno avuto  un unico nome:

          “ anna maria”

Non vogliamo strapparle lacrime, stasera,

perché il suo sorriso ci è troppo caro, per volerlo offuscare.

Né vogliamo ringraziarla, perché,

pur se tanti sono i mantelli che si agitano sotto le luci,

nessuno di loro saprebbe trovare le parole giuste per farlo.

Vogliamo solo presentarla a voi, questa donna splendida,

 la giovane più vera fra noi.

Ci ha insegnato in ogni momento trascorso con lei che:

“Ci vuole vita per amare la vita”.

Ed è vita quella che ci ha donato, applaudendoci ogni sera,

e riponendo in noi la sua speranza ed un suo grande sogno.

Ecco, signori, stasera avete assistito

ad un qualcosa di davvero grande:

ogni parola ascoltata, ogni immagine veduta,

ogni scena recitata, ha dato voce all'amore vero,

perché vera è la vita e tangibile è il tempo, se vogliamo.

Ecco, signori, insieme a noi sorridete stasera,

perché “il sorriso è la musica dell'anima”,

perché “l'amore è infinito e forte più dell'essere”,

perché il tempo è di chi vive, di chi lotta, si sveglia e si riaddormenta,

di chi soffre, invecchia, si addormenta ancora e ancora ringiovanisce,

                     Perchè: “ Ci vuole vita per amare la vita!”.

Gli allievi del Laboratorio Teatrale 1999/2000


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